Aiuta OMeRO ad inondare Catania!!

WWD 2011O.Me.R.O è impegnato da qualche mese nello studio dell’uso geopolitico delle risorse idriche nella regione Mediterranea.

I nostri studi ci stanno portando molto lontano, sia nell’indagare le questioni ambientali legate all’acqua, sia nell’analizzare gli impatti di politica internazionale nel dialogo regionale fra Stati, nella cooperazione per la gestione delle acqua transfrontaliere ed altro…

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Nuova svolta nelle relazioni diplomatiche fra Turchia ed Armenia

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Sabato scorso, 10 Ottobre, i rappresentanti di Turchia ed Armenia hanno firmato in Svizzera i protocolli d’intesa per una normalizzazione delle relazioni bilaterali. Tali accordi dispongono che venga riaperta la frontiera turco-armena, che vengano ristabilite relazioni diplomatiche fra i due  Stati e che l’annosa questione del genocidio armeno sia affidata ad una commissione di storici per la sua indagine oggettiva. Continua a leggere

Buchi nell’acqua

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Il problema dell’acqua come risorsa rinnovabile ma limitata, come diritto, come fonte di energia e di vita su questo pianeta, riguarda tutti e deve essere affrontato con una certa urgenza. Di questo tema si occupano non più solo le associazioni ambientaliste ma anche i media, in vista della formazione di un’opinione pubblica mondiale che possa esercitare pressione sulle istituzioni politiche e sui loro leader.

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Prospettive di integrazione

La comunità rom in Italia è un gruppo etnico estremamente eterogeneo, concepito come gruppo marginale. Una comunità marginale è, per definizione, quella che si trova ad esistere geograficamente, socialmente, o economicamente, lungo un margine, appunto lungo il confine ideale che separa la società dal resto. La marginalità porta con sé, dal punto di vista di noi occidentali, il concetto,quasi il proprio sinonimo, della esclusione da una centralità di cui comunque è parte. Questo concetto è ben noto a tutti ed è per annullare questa esclusione che vengono elaborate strategie di integrazione rivolte a tutti i gruppi ritenuti a rischio marginalità.

Tuttavia la marginalità, la prossimità ad un confine, non ha solo potenzialità negative. Una diversa concezione di marginalità potrebbe portare ad un diverso concetto di integrazione. In particolar modo in una società come la nostra, dove “decentralizzare” è la chiave per ottenere maggiore efficienza, sembra strano che la marginalità possa ancora rappresentare una minaccia e non invece un’opportunità. Continua a leggere

14 maggio 1948, dibattito aperto fra gli storici

Lo stato di Israele nasce ufficialmente il 14 Maggio 1948. La situazione geopolitica nell’area della Palestina era particolarmente complessa. L’intero Medio Oriente stava attraversando la difficile fase della decolonizzazione: i mandati di Francia e Gran Bretagna stavano per scadere e gli Stati arabi erano alla ricerca di una leadership regionale. Negli anni ’20 e ’30 , incentivati dalla dichiarazione Balfour ed organizzati dal Movimento Sionista, erano iniziate le prime migrazioni di coloni ebrei verso la Palestina, allora sotto Mandato britannico.1 Le reazioni della popolazione araba alla massiccia immigrazione ed al conseguente sbilanciamento della composizione etnica regionale furono immediate. Scoppiarono rivolte sanguinose, talvolta incoraggiate perfino dal Gran Muftì di Gerusalemme, Al Hussaini2. Figura controversa, egli rappresentava per gli arabi l’unica autorità politico-religiosa presente sul territorio che potesse tener testa alle autorità coloniali. È assai influente non solo per la sua autorevolezza, ma anche perché gestisce personalmente il Waqf di Gerusalemme, divenuto un importantissimo centro economico. Continua a leggere