Il new look diplomatico di Ankara.

di Agostino Sperandeo – Sembra tornato di gran moda il dibattito sulla Turchia, un paese che, in ragione della sua posizione geografica, venne scelto dagli Stati Uniti nella seconda metà del XX secolo come avamposto strategico da cui proiettare gli interessi americani in Medio Oriente (e oltre). Ma sono ormai lontani i tempi della Guerra Fredda e la passività diplomatica cui i membri dei due schieramenti tacitamente si sottomettevano. Nell’attuale era delle relazioni internazionali, in cui la complessità e la rapidità di evoluzione degli scenari hanno impedito l’affermazione di un ordine globale guidato da un’unica superpotenza, si è invece assistito all’assunzione di uno schema multipolare di governance e, di conseguenza, al debutto di nuove potenze sul palcoscenico internazionale. Continua a leggere