“Il sogno incompiuto” di Ugo Tramballi

Un libro non solo “molto ben scritto e molto ben documentato” ma soprattutto “non partigiano, oggettivo, appassionato e sobrio al tempo stesso”. Aggettivi tutt’altro che scontati quando si parla di  un testo sul conflitto israelo-palestinese. Ma, dopo i complimenti dei colleghi Toni Capuozzo del Tg5 e Giampaolo Cadalanu de “La Repubblica”, l’elogio più alto per Ugo Tramballi, inviato speciale del Sole24Ore e autore di “Il Sogno incompiuto. Uomini e storie di Israele” (Marco Tropea Editore, 256 pag., 16 Euro) è venuto da un pezzo da novanta del giornalismo italiano come Arrigo Levi, oggi consigliere del Presidente della Repubblica: “già conosciamo e ammiriamo Tramballi da tanti anni per i suoi meravigliosi articoli, per le sue analisi così lucide e precise, per lo stile equilibrato e limpido, talvolta apparentemente freddo, con cui cerca di capire e di spiegare cosa avviene in quella terra. Un giorno Tramballi si è seduto al computer e ha tirato fuori tutto ciò che aveva dentro e che non poteva riversare nei suoi articoli: tutte le delusioni e le speranze di questo dramma senza fine, tutta la passione di chi ama due popoli e non vede una soluzione all’orizzonte”. Così è stato presentato nei giorni scorsi a Roma questo bel libro che si legge come un romanzo e che fornisce una serie di chiavi di lettura fondamentali per capire perché a 60 anni dalla fondazione Israele abbia “un esercito, istituzioni, un sistema di leggi, università, strade, ponti, il fisco e il codice della strada” ma resti “come la Palestina, che di tutto questo non ha nulla: un sogno irrealizzato”. Continua a leggere

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