“Parlamento del Mediterraneo: la parola ai cittadini e non ai governi”

Intervista con l’ex senatore Learco Saporito, tra i fondatori dell’APM

Un’istituzione “che parte dal basso”, dai “rappresentanti dei popoli” del Mediterraneo e non dai loro governi. È questa la visione che ha dato vita all’Assemblea parlamentare del Mediterraneo, spiega in un colloquio con O.Me.R.O. l’ex senatore Learco Saporito, 72 anni, giurista e tra i fondatori dell’APM. Finanziato dai vari Parlamenti, l’organismo nato ufficialmente nel 2006 per potenziare il dialogo e la cooperazione politica tra i paesi del Bacino ha sede a Malta e raduna le delegazioni dei 25 Paesi affacciati sul Mediterraneo ed in più Giordania, Macedonia e Portogallo. Esso è “espressione dei cittadini” e non delle maggioranze al potere: questa, aggiunge l’ex parlamentare di AN, è il valore aggiunto rispetto all’Unione per il Mediterraneo nata lo scorso luglio su impulso del presidente francese Nicolas Sarkozy. E mentre fervono i preparativi per la prima Giornata del Mediterraneo, il prossimo 21 marzo, i delegati preparano una visita in Italia, durante la quale saranno ricevuti in Parlamento e in Vaticano, ed una giornata con i leader delle religioni ad Assisi.

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