La Turchia dirige la diplomazia mediorientale sulle note del Nabucco

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Non sappiamo quanto tempo ancora ci vorrà perché si firmi la risoluzione del contenzioso diplomatico tra Turchia e Armenia circa la definizione (genocidio? repressione?) della strage armena 1915 operata dall’Impero Ottomano. Senza di essa, la Turchia lo sa bene, non ci sarà posto in Europa per lei. Ultimamente però non sembra curarsene molto. Dopo lo schiaffo ricevuto da Francia e Germania, l’opinione pubblica si è disaffezionata al Vecchio Continente e ha cercato di costruire una sua identità internazionale potenziando il suo ruolo di pedina fondamentale nel gioco diplomatico mediorientale. Riuscendoci con discreta efficacia.

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Rassegna Stampa Geopolitica – Giugno 2009

Rassegna stampa giornali nazionali ed internazionaliIn questa Rassegna Stampa sono stati inseriti gli articoli più rilevanti secondo l’opinione della Redazione di O.Me.R.O., suddivisi per area geografica e tematiche, del mese di Giugno del 2009.

Sono inoltre presenti due sezioni speciali relative alle recenti elezioni in Libano ed Iran. Continua a leggere

Elezioni Israele: nuovi possibili scenari

Riduzione confine Striscia di GazaUn conflitto mai chiuso, scene che si ripetono e telespettatori distratti, senza più voglia di capire, pensando di aver capito già tutto e che non ci sia niente di nuovo rispetto a tutte le altre volte nelle quali si sentiva parlare del “conflitto israelo-palestinese”. Sempre le stesse immagini, sempre le stesse ragioni, che non stanno né di qua né di là, semplicemente c’è chi parteggia per gli uni e chi per gli altri. E di solito nella vita accade che tra i due estremi la verità vada cercata nel mezzo, ma nel caso presente non è esattamente così.

In vista delle elezioni israeliane del prossimo 10 febbraio, si analizzano i futuri possibili scenari. Continua a leggere

Obama-Livni: “Israele sogna la pace con i palestinesi”

L’elezione del 4 novembre 2008 segna il nuovo corso della politica non solo americana ma mondiale. In Europa si pensa all’economia, in Russia si pensa alla distensione dopo la guerra di Georgia e prima della crisi in Crimea e in Medio Oriente si pensa alla pace.

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