La Turchia dirige la diplomazia mediorientale sulle note del Nabucco

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Non sappiamo quanto tempo ancora ci vorrà perché si firmi la risoluzione del contenzioso diplomatico tra Turchia e Armenia circa la definizione (genocidio? repressione?) della strage armena 1915 operata dall’Impero Ottomano. Senza di essa, la Turchia lo sa bene, non ci sarà posto in Europa per lei. Ultimamente però non sembra curarsene molto. Dopo lo schiaffo ricevuto da Francia e Germania, l’opinione pubblica si è disaffezionata al Vecchio Continente e ha cercato di costruire una sua identità internazionale potenziando il suo ruolo di pedina fondamentale nel gioco diplomatico mediorientale. Riuscendoci con discreta efficacia.

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Elezioni in Albania: fra propaganda e retorica politica

elezioni in albaniaIl test elettorale in Albania, cruciale per la futura adesione nell’Unione Europea, pare sia stato superato: le elezioni, per la prima volta dalla caduta del regime comunista, si sono svolte in maniera pacifica e ordinata.

I primi dati mostrano un testa a testa fra il partito democratico del premier uscente Sali Berisha ed il partito socialista guidato dall’attuale sindaco di Tirana, Edi Rama, contrastando con i sondaggi pubblicati dopo la chiusura dei voti che assegnavano la vittoria a Berisha. Continua a leggere