Algeria: Elezioni presidenziali, elettori in calo

 

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Il tasso di gradimento degli elettori, già salito dal 74% del 1999 all’85% nella rielezione del 2004, è destinato ad aumentare ancora in occasione del terzo mandato, per il quale si è votato ieri 9 aprile. Peccato che il quesito alla base di questo importante appuntamento non sia costituito dal suo esito, sicuramente plebiscitario per la riconferma del 72enne presidente in carica Abdaliziz Bouteflika, ma dai dati sull’affluenza alle urne. La campagna elettorale che ha portato a queste elezioni non è stata contrassegnata dalla disputa sui temi politici, sociali, soprattutto economici, vista la crisi recessiva mondiale in atto. L’oggetto del contendere è stata l’opportunità di boicottare la consultazione.

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Un nuovo mediatore per risolvere la situazione del Sahara Occidentale

Novembre 1975. Dopo 91 anni di dominazione, la Spagna si ritira dal Sahara spagnolo senza un piano graduale e senza avere preparato la classe politica subentrante. Il territorio, di circa 266.000 Kmq, contro i 710,850 Km del Marocco (circa un terzo di questo Stato, quasi pari all’intera Italia, la cui superficie è di 310.230 Kmq), viene semplicemente abbandonato nelle mani della Mauritania e del Marocco che se lo spartiscono.

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Energia: Gazprom ed Eni sul petrolio libico

di Mario Caiazzo – Energia, l’Eni punta la Libia. La società italiana siederà al tavolo delle trattative insieme a Gazprom e all’ente libico per l’energia National oil corporation (Noc) per discutere di progetti congiunti. La notizia è stata resa nota dai vertici della compagnia russa. Il colosso del metano ha annunciato il raggiungimento di un’intesa nel corso del pomeriggio del 31 ottobre a Mosca. Il patto è stato siglato nel corso dei colloqui svoltisi al Cremlino fra il numero uno di Gazprom Aleksei Miller e il capo di Noc Shukri Mohammed Ganiem, che ha accompagnato il colonnello Muammar Gheddafi nella sua visita ufficiale in Russia.

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Nucleare civile, energia ed ambiente – La Francia alla guida del nuovo corso

di Enrico La Rosa

Dal 1° luglio l’Unione europea è entrata nel semestre a guida francese. Il presidente Nicolas Sarkozy va ripetendo da mesi le priorità con le quali vorrebbe marcare il semestre: la sfida climatica ed ambientale, il “Patto per l’immigrazione” e la politica di sicurezza e di difesa. Verificheremo nei prossimi mesi lo stato d’attuazione di tali propositi. Ci premi qui ed ora affrontare un ulteriore aspetto della politica d’Oltralpe: le strategie allo studio per il prolungamento delle capacità nel campo del nucleare civile. Continua a leggere

Invito

L’Associazione Culturale O.Me.R.O. è lieta di invitare i propri lettori all’ incontro “Rome to Roma_diario nomade” che si terrà a Roma, il 20 Giugno 2008, alle ore 17, presso la Casa dell’Architettura, Piazza Manfredo Fanti 47. La manifestazione consisterà nella presentazione del film documentario “Rome to Roma_diario nomade”, del regista Giorgio De Finis, che si terrà presso l’Acquario Romano ed al dibattito susseguente.

Interverranno al dibattito sul tema dell’emergenza campi rom nella capitale:

il Sindaco di Roma Gianni Alemanno

il Presidente dell’Ordine degli Architetti di Roma Amedeo Schiattarella

il Prefetto di Roma Carlo Mosca

Francesco Careri e Lorenzo Romito, Stalker/Osservatorio Nomade

Tullio De Mauro, Università di Roma La Sapienza

Luca Bravi, Università di Firenze

Don Bruno Nicolini, Presidente Centro Studi Zingari

Francesco Garofalo, Curatore del Padiglione Italiano XI Mostra Internazionale di Architettura, La Biennale di Venezia

Stefano Boeri, Direttore di “Abitare”

sarà presente il regista Giorgio de Finis

Per maggiori informazioni

CASA DELL’ARCHITETTURA

http://www.casadellarchitettura.it

info@casadellarchitettura.it

t. +39 06 97.60.45.98 f. +39 06 97.60.45.61

Distanza fra leadership e cittadini sul conflitto arabo-israeliano: il caso dell’Algeria di Enrico La Rosa

Sui rapporti con Israele molti indizi sembrerebbero dimostrare che in questo momento i leader politici di alcuni Paesi arabi siano più rigidi ed arroccati sulle loro posizioni di quanto non avvenga all’interno delle rispettive opinioni pubbliche, come se la politica fosse incapace di recepire la voglia di pace delle popolazioni. E’ singolare, in proposito, l’esperienza vissuta da alcuni giornalisti algerini qualche anno fa. 

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