Kosovo a rischio: si è cercato di costruire Stato senza nazione

Ha collaborato:

Marianna Rapisarda

Nel Dicembre del 2008 la missione dell’Unione Europea (Eulex) rileva l’amministrazione della polizia, della giustizia e dei servizi dalle Nazioni Unite. La Serbia accetta la missione UE.

Con la nomina dell’ambasciatore italiano Michael Giffoni a “facilitatore dell’Unione Europea per il Kosovo Settentrionale” e le polemiche seguite alle elezioni dello scorso novembre, lo status del Kosovo non sembra essere fra i più stabili.

Posti di fronte alla difficoltà che la comunità internazionale incontra nella gestione della costruzione dello Stato (State building) in questa regione, i ricercatori di Omero hanno voluto analizzare lo stato dell’arte delle missioni civili internazionali presenti in Kosovo (UNMIK, EULEX[1] e ICR) partendo dal loro fondamento giuridico, arrivando al ruolo avuto in occasione della proclamazione di indipendenza del Kosovo e tentando una proiezione nel futuro politico di questo fazzoletto di terra in mezzo ai Balcani.

Ne abbiamo parlato con Gianluca Serra, Dottorando presso la Seconda Università di Napoli, autore di una recente pubblicazione sull’argomento (SERRA, “The International Civil Administration in Kosovo: a Commentary on Some major Legal Issues” in Italian Yearbook of International Law, Vol. XVIII, 2008, pp. 84-85). Continua a leggere

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