L’eredità del 2008 – “La recessione” della democrazia

Un altro anno indecifrabile ci ha lasciato.

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La parabola del 2008 non si è conclusa in un sereno tramonto di leggere nuvole dorate e arrossate. Il rosso c’è, ma è quello del sangue di centinaia di nuove vittime dell’atroce follia assassina causata dalla paura o dall’esasperazione, ma anche da irragionevolezza e rigidità. Vittime, si badi, dell’irresponsabilità non solo di Hamas e di Israele, ma di tutto il mondo civile, se così si può definire, che pesano sulle coscienze di tutti noi. Continua a leggere

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Obama-Livni: “Israele sogna la pace con i palestinesi”

L’elezione del 4 novembre 2008 segna il nuovo corso della politica non solo americana ma mondiale. In Europa si pensa all’economia, in Russia si pensa alla distensione dopo la guerra di Georgia e prima della crisi in Crimea e in Medio Oriente si pensa alla pace.

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Cipro, proseguono i negoziati per la riunificazione

di Mario Caiazzo – Cipro, proseguono i negoziati per la riunificazione. Il presidente greco-cipriota, Dimitris Christofias, e il leader turco-cipriota, Mehmet Ali Talat, si sono incontrati lo scorso 22 ottobre per la quarta volta per cercare di riunificare l’isola del Mediterraneo orientale. Il territorio cipriota è ancora diviso dal 1974 dopo un intervento militare turco a protezione della minoranza turca locale.

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Indipendenze variabili: Transnistria, la porta sull’Europa

di Mario Caiazzo – La crisi georgiana e l’intervento russo hanno riaperto la questione delle indipendenze inespresse. Il Kosovo prima, e il Caucaso poi, rischiano di trasformare l’Europa in una nuova polveriera, con il Cremlino intenzionato a svolgere un ruolo egemonico. Ed è proprio con l’Ue che Mosca rischia di arrivare ai ferri corti. Tiblisi è lontana, ma la crisi rischia di essere speculare, stavolta in Transnistria, terra di confine tra Moldova e Ucraina. Un lembo di terra sul quale si disputa dal lontano 1990 una sottile partita diplomatica tra la Russia e l’Unione Europea, con Bruxelles che rischia di trovarsi ‘a secco’ di energia.

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Indipendenze variabili: anche la Crimea sogna la secessione

La crisi finanziaria sta offrendo alla Federazione Russa l’opportunità di estendere la sua influenza su un altro lembo europeo, dopo la paventata estensione delle acque territoriali artiche attraverso spedizioni scientifiche condotte sulla piattaforma del polo nord, ora la democratica Islanda dell’ultima ora potrebbe entrare nell’orbita economica-fiduciaria russa, un altro tassello che si potrebbe aggiungere in maniera completamente diversa alla creazione di quella sfera di influenza che ha posto le due repubbliche di Ossezia del sud e Abkhazia sotto l’ombrello russo.

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Indipendenze variabili: e se l’Europa dimentica la Bosnia?

La recente lezione di diritto internazionale che la Federazione Russa ha impartito al mondo sembra aver posto le basi per la dottrina Monroe del 21esimo secolo: dopo il Kosovo, ora piccoli lembi di territorio caucasico si dichiarano indipendenti e chiedono di sedersi al tavolo delle Nazioni Unite. Nella crisi finanziaria mondiale scoppiata a ridosso delle elezioni americane, l’Europa riesce a trovare una linea di politica estera energica grazie alla presidenza di turno di un Sarkozy decisamente in ascesa.

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Intervista con Mistretta, ex-Ambasciatore in Libano

Pubblichiamo una breve intervista all’ ex-Ambasciatore in Libano, Mistretta, sui temi di rilevanza internazionale relativi al Medio Oriente.

La Redazione di O.Me.R.O.