La Turchia dirige la diplomazia mediorientale sulle note del Nabucco


south stream and nabucco_gas_map

Non sappiamo quanto tempo ancora ci vorrà perché si firmi la risoluzione del contenzioso diplomatico tra Turchia e Armenia circa la definizione (genocidio? repressione?) della strage armena 1915 operata dall’Impero Ottomano. Senza di essa, la Turchia lo sa bene, non ci sarà posto in Europa per lei. Ultimamente però non sembra curarsene molto. Dopo lo schiaffo ricevuto da Francia e Germania, l’opinione pubblica si è disaffezionata al Vecchio Continente e ha cercato di costruire una sua identità internazionale potenziando il suo ruolo di pedina fondamentale nel gioco diplomatico mediorientale. Riuscendoci con discreta efficacia.

La Turchia, da quando è entrata nella NATO, è sempre stata indispensabile partner e alleata degli USA. In questi ultimi anni ha però iniziato a dettare anche lei le regole e i tempi della diplomazia mediorientale. Non si accontenta più di essere solo partner, ma vuole essere attore, player.

Se Obama ha bisogno della Turchia come supporto logistico militare e retroterra per il (costoso e complesso) ritiro iracheno, o se trova in essa una spalla fondamentale per far dialogare e collaborare Afghanistan e Pakistan, o se, ancora, vuole sottrarre alla Russia il monopolio dello sfruttamento del petrolio e gas centro-asiatico facendolo passare dalla penisola anatolica, tutto questo ora ha un prezzo, gli rispondono Gul ed Erdogan. Prezzo che non si limita ai diritti di passaggio per le pipelines o alle continue sponsorizzazioni per aprire le porte dell’UE, ma riguarda anche l’aumento di influenza politica nella regione.

Sono pochi quelli che pensano che la stretta di mano avvenuta in casa svizzera tra Erdogan e Sarkissian porti ad immediati risultati diplomatici. A tutti però è chiaro che sia stato un efficace messaggio lanciato agli USA e alla UE: i confini con l’Armenia possono essere presto riaperti dopo 16 anni di gelo diplomatico (anche se sarà necessario aspettare il passaggio nei rispettivi parlamenti, come è spiegato nell’articolo Nuova svolta nelle relazioni diplomatiche fra Turchia ed Armenia di Marianna Rapisarda). E con questa apertura il Nabucco, il gasdotto che porterà in Europa via Turchia il gas dell’Azerbaijan (e possibilmente anche quello turkmeno) può finalmente diventare un progetto concreto, dando il via agli ingenti investimenti statunitensi e al tanto agognato dall’Europa  progetto di diversificazione nella fornitura energetica. Senza considerare che, per riempire i suoi tubi, è molto probabile che serva anche il gas iracheno e iraniano, con tutte le conseguenze strategiche e diplomatiche che questo comporterà.

Questo “favore” consente a Erdogan di collocarsi in una posizione di superiorità consentendogli di agire con sempre maggiore autonomia in Medio Oriente: criticando apertamente l’alleato Israele durante l’operazione Piombo Fuso, raffreddando il suo ruolo di pacificatore tra Israele e Siria dopo le dichiarazioni di Lieberman (“non abbandoneremo mai il Golan”) e negandogli di conseguenza l’accesso ad esercitazioni aeree con gli USA nella sua base militare di Konya, a sud di Ankara, o sviluppando indisturbato un programma strategico di gestione delle fonti d’acqua di tutta la Mesopotamia.

Le bocciature della UE e la politica mediorientale del doppio mandato Bush hanno aiutato la politica estera turca a maturare e ad emanciparsi sempre di più dalle alleanze con le potenze occidentali, pur rimanendovi legato a doppio filo. La diplomazia statunitense, per avere successo in Medio Oriente, ha ora più che mai bisogno della decisa azione diplomatica turca, la quale per forza di cose diventerà sempre più rilevante ed influente nei numerosi fascicoli aperti della regione. Alla Turchia non serve più la UE per essere considerato il passaggio obbligato occidentale per il Medio Oriente e l’Asia: lo è già diventato.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: