L’eredità del 2008 – “La recessione” della democrazia


Un altro anno indecifrabile ci ha lasciato.

democrazia_255x191

La parabola del 2008 non si è conclusa in un sereno tramonto di leggere nuvole dorate e arrossate. Il rosso c’è, ma è quello del sangue di centinaia di nuove vittime dell’atroce follia assassina causata dalla paura o dall’esasperazione, ma anche da irragionevolezza e rigidità. Vittime, si badi, dell’irresponsabilità non solo di Hamas e di Israele, ma di tutto il mondo civile, se così si può definire, che pesano sulle coscienze di tutti noi. Anche le nuvole sono presenti, ma sono di fumo, del fumo delle esplosioni dei missili e delle artiglierie dei contendenti. Temporanea sospensione delle ostilità, almeno sul campo di battaglia: la tregua (finché durerà…), l’ennesimo summit di Sharm el Sheikh, il futuro vertice per la spartizione del business della ricostruzione, già annunciato, l’offerta degli immancabili Carabinieri da parte dell’Italia e tante, tante parole. D’importante, è mancata la presenza degli Usa, che vanificherà il tutto, salvo l’incondizionato appoggio ad Israele, e di quei Paesi dello scacchiere mediorientale capaci di influire sul livello dello scontro. Difficilmente si andrà lontano nel processo di pace dell’area senza una qualche forma di coinvolgimento di questi ultimi.

L’alba del 2009 non è serena ed apportatrice di luce. Occorrerà vedere se l’essere umano sarà capace di superare le crisi attuali sui molti palcoscenici nei quali vanno in scena, ancora e sempre, la guerra e la morte, attraverso la logica delle armi e quella degli attentati.

Sarebbe riduttivo riferire queste considerazioni alla nebulosa ex jugoslava ed al cratere di magma incandescente insediatosi nell’area orientale del Mare Nostrum, le due zone calde del Mediterraneo.

La novità preoccupante del 2008, piuttosto, è costituita dal progressivo deterioramento del livello di democrazia istituzionale dei Paesi del Mediterraneo. Gli automatismi della democrazia partecipativa, ancora deboli o assenti da qualche parte, altrove sono in forte recessione.

In Egitto i giornalisti e blogger vengono processati per direttissima ed imprigionati se si esprimono contro il Presidente. Ma anche se solo osano ipotizzare che Mubarak, che è al vertice da appena 27 anni, che ha messo fuori legge tutti i partiti tranne uno (il cui capo è stato poi imprigionato), che ha già posto il figlio Jamal a capo del partito del Presidente (Partito Nazionale Democratico), voglia instaurare una “successione familiare”, a similitudine di quanto codificato e normale in Siria, Giordania, Marocco e Libia.

In Tunisia Benali, al potere dal 7 novembre 1987, ha indetto nel 2002 un referendum popolare che modifica la costituzione abolendo il limite massimo dei tre mandati presidenziali (in esaurimento nel 2004), innalza da 65 a 75 anni l’età massima del Presidente e lo dota di un’immunità giudiziaria permanente.

In tema di rieleggibilità, anche in Algeria due mesi fa (il 12 novembre) le Camere riunite hanno apportato alla costituzione le modifiche necessarie ad assicurare a Bouteflika il terzo mandato alla guida del Paese nella tornata elettorale di quest’anno, che si preannuncia una semplice formalità, in assenza di avversari credibili o di statura adeguata.

In tema di immunità giudiziaria, anche il governo Berlusconi della democratica Italia ne ha profusa con generosità ai vertici dello Stato, ed intenderebbe estenderla all’intero esecutivo. E, per non essere da meno di tanti colleghi dell’altra sponda, ha messo mano anche alla costituzione per risollevare finalmente la Nazione dal perdurante stato di ingovernabilità e declino nel quale l’hanno fatto piombare i governi degli ultimi quindici anni.

In un minuto, ossia nel tempo necessario per leggere il presente articolo sulle effimere lotte di persone e di popoli in gran parte benestanti, sono morti nel mondo “minore”, di malattie curabili e di denutrizione, più di 25 bambini, visto che, secondo quanto ci riferiscono le N.U. (Rapporto sullo sviluppo umano del 2005, e le cose da allora non sono certo migliorate), ogni ora muoiono più di 1.500 bambini, più di un milione ogni mese, più di 12 milioni in un anno. In cinque anni la popolazione dell’intera Italia. Non quella reale, fatta al 50% di vecchi e anziani, ma un’Italia tutta di bambini, dell’investimento della razza umana per il suo futuro. Come sperare che possa trovare un rimedio alla situazione del Medio Oriente chi si occupa di consolidare il proprio potere, del tutto insensibile alle vere tragedie che affliggono la Terra, primo fra tutti questa strage di bambini privi di cibo e di solidarietà reale? La geopolitica è impotente a rispondere a domande del genere che investono, piuttosto, i reconditi meandri della psicologia sociale. La nostra disciplina potrà solo registrarne gli effetti, divenuti a quel punto irreversibili.

Buon anno a tutti i nostri lettori ed interlocutori.

 

Annunci

2 Risposte

  1. Enrico,
    leggo sempre con piu` piacere quello che scrivi e scrivete. In piu` e` scritto da un militare che conosce evidentemente quanto puo` essere pericoloso l’uso delle armi, della ”irragionevolezza,rigita`,irresponsabilita` ” . Quanto mi duole la offerta dei ”Carabinieri” degli aiuti umanitari dopo ogni catastrofe ”innaturale ” . Perche` nessuno pensa ridargli la loro acqua,il loro lavoro, farli uscire da quelle terre prigionieri del loro stesso territorio nel loro terristorio. Ti ricordi cosa hanno fatto circa un anno fa quando sono potuti entrare in Egitto per comprare un pezzo di pane per i loro figli?. Questo vuol dire anche che hanno dei soldi. Ed allora ,dico facciamogli spendere quei pochi soldi per comprare il pane, e chiaro che dovrebbero poter uscire da quella prigione super affollata.Se non possono comprare il pane comprano purtroppo le armi che usano anche malamente e non potendo dirigerle contro i carri armati le mandano a caso verso le case. Contro i carrarmati usano le pietre, anzi in questa aggressione non hanno avuto nemmeno la forza di usarle,almeno non l’ho visto nei filmati televisivi. forse io sono rigido adesso ,ma immagini un trentenne che ha figli in quella striscia. Io credo che in quelle condizioni non riesce a ragionare. A proposito delle presidenze ereditarie, attenzione quelli sono nostri alleati e nessuno si degna di alcun commento.
    Pensi che esista una bilancia uguale a tutti?
    Tanti saluti

  2. Enrico,
    ho dimenticato di aggiungere che le armi gliele venderanno sempre tutti, a proposito forse anche l’Italia gliele vende? chissa? e chissa` se qualcuno glele fa arrivare senza farle pagare poiche` alla fine venderanno ai nemici di quelli a cui regalano.
    Antonio

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: