Indipendenze variabili: anche la Crimea sogna la secessione


La crisi finanziaria sta offrendo alla Federazione Russa l’opportunità di estendere la sua influenza su un altro lembo europeo, dopo la paventata estensione delle acque territoriali artiche attraverso spedizioni scientifiche condotte sulla piattaforma del polo nord, ora la democratica Islanda dell’ultima ora potrebbe entrare nell’orbita economica-fiduciaria russa, un altro tassello che si potrebbe aggiungere in maniera completamente diversa alla creazione di quella sfera di influenza che ha posto le due repubbliche di Ossezia del sud e Abkhazia sotto l’ombrello russo.

La crisi, ha però distolto l’attenzione da quel Mar Nero che sta divenendo motivo di attrito forte e che con una certa probabilità vedrà l’acuirsi anche nei prossimi mesi. In Ucraina, la Crimea paventa il distacco assieme a  tutte le aree russofone del paese e che fanno la voce grossa con il governo di Kiev. Ma la definita penisola abitata in maggioranza da russi e che ha una già forte autonomia in seno alla Ucraina potrebbe riscoprire nomi e bandiere che furono sepolte dalla avanzata della rivoluzione comunista.

carta della Crimea

Se le elezioni legislative del 7 Dicembre prossimo, in Ucraina, non dessero risultati appaganti alla presidenza Russa, potrebbe realizzarsi la creazione della repubblica della Tauria, che sarebbe effettivamente un nodo molto più complicato da sciogliere per l’intera comunità occidentale.

La Russia del XXI secolo sembra agli occhi delle democrazie occidentali più pericolosa rispetto al periodo degli anni novanta, dove addirittura la stessa Russia stava attraversando un pericoloso momento in cui la crisi economica e politica poteva far implodere la stessa struttura federativa fra le diverse cento ed oltre nazionalità che la compongono e che avrebbe reso pericolosissimo la gestione degli armamenti  missilistici  nucleari.

Giugno 1918 sulla dissoluzione dell’Impero Zarista nasce la repubblica Tauride con elementi filozaristi russi e tatari appoggiati dalle truppe imperiali tedesche, riproposta durante l’occupazione hitleriana (Reichskommissariat della Crimea-Tauria (Krim-Taurien) 6/1942- 9/5/1944) la stessa repubblica svanirà nuovamente sotto l’incalzare dell’armta rossa.

Il colore turchese del drappo era quello dei tartari, mentre lo stemma del cantone era quello zarista del “regno di Tauride” presente sullo stemma della Russia. Nel novembre 1918, ritiratisi i tedeschi, repubblica e bandiera svanirono.

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