“Mediterraneo, la Federazione che non c’è” di Enrico La Rosa


“Luogo di elezione delle civiltà adulte, frutto di lunghe fasi preliminari” nella definizione dello storico francese Fernand Braudel, il mar Mediterraneo che è stato il “cortile” nel quale si sono sviluppate le tre civiltà monoteistiche è oggi minacciato dall’inquinamento, dal depauperamento della fauna ittica, dai traffici umani e di stupefacenti. I malanni e le potenzialità del Mare Nostrum sono al centro del piccolo prezioso saggio “Mediterraneo: la Federazione che non c’è” (Edizioni associate, 108 pag., 10 Euro) del presidente dell’associazione O.Me.R.O. Enrico La Rosa, già ufficiale della Marina che ha ricoperto vari incarichi nelle rappresentanze italiane nei Paesi rivieraschi e ha vissuto in Algeria negli anni dell’attacco dei terroristi islamici allo Stato.

Scritto nei mesi della costituzione di questo Osservatorio, il saggio delinea i problemi, le tendenze, le sfide che i 26 Paesi affacciati sul Mediterraneo e sul Mar Nero – con oltre 80 porti e oltre 2.000 collegamenti – sono chiamati ad affrontare in un mondo sempre più piccolo e interdipendente.

Dopo tanti secoli di “sconvolgimenti e rimescolamenti”, scorrerie e deportazioni, quel che resta è “una comune idea delle regole dell’esistenza ed una simile cornice entro cui inquadrarla”, argomenta l’autore. Ma tale storia comune dovrebbe tradursi in un impegno concreto per traghettare nello sviluppo le Nazioni più svantaggiate. La comunità internazionale, al contrario, non si è ancora fatta carico “di sostenere, senza nulla pretendere in cambio, le aree depresse e di concorrere alla razionalizzazione e pianificazione del fenomeno migratorio” fino alla creazione di “misure idonee all’inversione di tendenza”.  Corredato di tabelle e statistiche con dati economici, demografici e indici di sviluppo, il saggio fornisce strumenti e chiavi di lettura a chiunque voglia saperne di più su che fine abbia fatto il progetto d’integrazione euro-mediterranea inaugurato nel 1995 con il Processo di Barcellona e quali prospettive concrete di sviluppo abbia l’Unione per il Mediterraneo rilanciata dal presidente Sarkozy lo scorso luglio.

Annunci

Una Risposta

  1. http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/cronaca/dormitorio-rosarno/1.html

    Questo e` anche , purtroppo , il Mediterraneo. Il Mediterraneo di casa nostra.
    Non ho letto il libro ma dalla recensione traggo spunto per scrivervi ,avrei voluto fare alcuni commenti , ma semplicemente copio alcune frasi dalla stessa , e` gia` scritto nella recensione e sicuramente ancora piu` esplicativo lo sara` nel libro.

    Commento copy-paste:
    Ma tale storia comune dovrebbe tradursi in un impegno concreto per traghettare nello sviluppo le Nazioni più svantaggiate. La comunità internazionale, al contrario, non si è ancora fatta carico “di sostenere, senza nulla pretendere in cambio, le aree depresse e di concorrere alla razionalizzazione e pianificazione del fenomeno migratorio” fino alla creazione di “misure idonee all’inversione di tendenza”.

    Aggiungo solo alcune parole che si sono dette a proposito dei fatti di Rosarno , ai lettori i commenti su di esse :
    1. smantelleremo gli insediamenti abusivi , vedere il link in frontespizio. Insediamenti abusivi o lager consegnati in forma gratuita da chi…………………
    2. guerra tra poveri : alla fine si fronteggiano persone che hanno bisogno di lavoro.
    3. gli altri : sparano
    4. troppa tolleranza nei confronti degli immigrati : parole che suonano come una cond…….. .. ……….
    5. risultato: ancora piu` spari e violenza , si sentono come autorizzati a farlo.
    6. arresti : chi ha manifestato.
    7. liberi : chi ha sparato

    Mi scuso con l’autore della recensione per il copy-paste , ma cosa avrei potuto commentare piu` di tanto.
    Saluti a tutti

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: